Il progetto "LAVORI IN CORSO"
Presentazione al XV Salone BBCC - Giovedì 1 dicembre 2011 ore 15.00
Venezia, Terminal passeggeri (Marittima) - Spazio Agorà

Venezia dispone di un patrimonio praticamente inesauribile -per tipologie, dimensioni, caratteristiche- di opere d'arte cosiddette "minori", intendendo con ciò l'arte "erratica", parte essenziale dell'arredo urbano veneziano, consistente in sculture, patere, lapidi, fregi, capitelli, etc., oltre naturalmente a pozzi, fontane, pili, etc., di proprietà ecclesiastica, pubblica e privata.
Il paradosso è che tali opere d'arte risultano per lo più "invisibili", misconosciute sia a residenti che alla gran massa di visitatori, anche se note agli specialisti del settore: numerosi sono infatti gli apporti scientifici e di studio che hanno individuato e catalogato tali testimonianze, ma tutti situati distanti nel tempo, scollegati tra loro e non finalizzati all'obiettivo della conoscenza: la valorizzazione, la fruibilità e la conservazione di tali opere d'arte.
Il progetto "LAVORI IN CORSO" dell’Archeoclub di Venezia intende colmare questo passaggio fondamentale, promuovendo l'immenso patrimonio costituito dall'arte "minore" di Venezia come un vero museo all'aperto, con i suoi percorsi di visita, con caratteristiche analoghe a quelle dei musei reali, rendendolo consultabile anche sul web.
La proposta, attraverso la sensibilizzazione e il coinvolgimento di quanti partecipano della vita a Venezia, lavorandoci o visitandola, e che quindi passano sotto queste opere, è finalizzata alla creazione di un circuito "virtuoso" pubblico/privato volto anche alla loro conservazione. La diffusione delle conoscenze, sia online che con la produzione di mini guide (dépliants e brochures) da distribuire nei musei, nelle scuole, ma anche negli alberghi e nei pubblici esercizi, in convenzione con le fondazioni preposte (Musei Civici, Chorus, etc.) e con le rispettive associazioni di categoria (A.V.A., A.E.P.E., AS.COM.), consentirà di innescare una raccolta fondi per portare, in un arco di tempo ragionevole, al reperimento delle risorse necessarie all'avvio del programma di restauro dell'arte pubblica veneziana "minore".
L'intervento contribuirà inoltre ad aumentare la sicurezza e l'incolumità di quanti frequentano la città, rispetto ai rischi di cadute, crolli e cedimenti di pezzi e frammenti di pietra o marmo; è infatti cronaca quotidiana la rottura di modiglioni, mensole, cornicioni, che precipitano a pochi passi dalle persone.
Nell'ambito di tale iniziativa e a titolo promozionale, l’Archeoclub di Venezia, assieme ad un Comitato scientifico, propone di dare un esempio con il restauro, piccolo ma significativo, della Madonna della Misericordia della Schola dei Calegheri, edificio di proprietà dell'Amministrazione Comunale di Venezia, sito in Campo San Tomà, il cui finanziamento sarà garantito con contributi volontari da parte di alcuni commercianti della zona e con fondi propri dell'Associazione.
Rileggi l'ArcheoVenezia dedicato alla prima mostra sull'argomento!
