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trimestrale di informazione culturale
Archeoclub d'Italia - sede di Venezia

Anno VII, n. 2-3, settembre 1995

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CAMPANE E CAMPANILI

 Sul territorio veneziano si trovano tuttora oltre 100 chiese ed altrettanti campanili di varie epoche e stili. Secondo un calcolo approssimativo, si stima quindi che esistano almeno 400 campane sparse per la città e la laguna.

Per quanto ci risulta, non sembra esservi molta letteratura riguardo a questi importanti esempi dell'arte e della cultura di Venezia. Il Venice Project Center, in collaborazione con la sede di Venezia dell'Archeoclub d'ltalia, si propone di colmare questa apparente lacuna con il progetto descritto in questa comunicazione, che ha come scopo la schedatura informatica aggiornata dello stato di conservazione di tutte le campane e campanili di Venezia e della laguna.imcamp1.jpg (19584 bytes)

Non c'è dubbio che le strutture verticali dei campanili, in un ambiente "orizzontale" quale quello lagunare, aggiungano una nuova dimensione al paesaggio urbano, interrompendone la piattezza, mentre le campane invece interrompono la quiete secolare. Campanili e campane agiscono sulla vista e sull'udito: i sensi forse più importanti per l'uomo. Essi sono invadenti ma discreti, importanti ma spesso dimenticati, nonostante la loro presenza si faccia sempre... sentire.

I campanili di Venezia hanno una genealogia che si perde nella notte dei tempi, probabilmente derivano le loro origini dalle torri di avvistamento o torri-faro di segnalazione, in uso già all'epoca dei primi stanziamenti in ambito lagunare. Conferme in tal senso vengono da recenti ritrovamenti archeologici specialmente in laguna nord. Tra i più antichi, tuttora esistenti, sono i campanili di Torcello e la torre di Tessera, ma anche molti altri hanno fondazioni millenarie.

A dispetto della loro onnipresenza, i campanili di Venezia sono quasi sempre monumenti di secondo piano rispetto alle chiese che essi "piantonano" da secoli. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che

A causa dell'immane mole di altri interventi urgenti su monumenti ben più importanti, si fa purtroppo pochissima"prevenzione" sui campanili e si curano solo i 'malati gravi".

Le campane ricevono un trattamento simile, se non peggiore, dei campanili, nonostante esse rappresentino una 'collezione" di bronzi considerevole (quanto meno numericamente) e nonostante i campanili siano stati costruiti in fin dei conti con lo scopo primario di elevare e proteggere proprio le campane Anche se è improbabile che vi siano molte campane antiche, a causa delle razzie napoleoniche quando moltissime vennero fuse per farne cannoni, non ci risulta vi sia un catalogo generale dedicato a loro e tantomeno dovrebbero esistere schede aggiornate sul loro stato di conservazione. E difficile quindi stabilire l'effettiva necessità di un'opera di manutenzione, sia ordinaria che d'urgenza di questi importanti simboli della religiosità passata e presente.

Fortunatamente, in una città serenissima come Venezia, le campane sono comunque riuscite a mantenere vivo un legame con i cittadini. scandendo in modo quasi subliminale le vite quotidiane di tutti. La quiete della città ci permette di continuare ad apprezzare questi suoni che altrove si perderebbero nei rumori del traffico delle città"moderne".

Obiettivi

Lo scopo di questo progetto è di aggiornare le conoscenze sui campanili e soprattutto sulle campane di Venezia e delle isole lagunari, con lo scopo di favorire la loro conservazione e manutenzione. Un catalogo informatico, completo ed aggiornato permetterà di gestire in modo unitario l'intera collezione contribuendo potenzialmente ad ottimizzare l’allocazione di eventuali risorse sia umane che finanziarie ai casi oggettivamente più urgenti. Tutti i campanili ed ogni rispettiva campana verranno quindi archiviati in un Sistema Informativo Territoriale, basato su mappe elettroniche e su banche dati multimediali contenenti inmagini, spezzoni di video, registrazioni dei suoni, riprese fotogrammetriche, misure automatiche, rilievi architettonici ed altre informazioni sullo stato di conservazione dei manufatti e dei bronzi. Verranno catalogati anche eventuali orologi e si terrà conto in modo particolare delle interazioni dinamiche e strutturali tra torre e campane.

Lavoro già svolto

Due tesi di laurea preliminari sull'argomento sono state completate da studenti del Worcester Polytechnic Institute (WPI) nel 1994 e 1995, mentre esiste un prototipo di sistema informativo territoriale su tutte le chiese di Venezia frutto di due precedenti tesi di WPI del 1991 e 1992. Il progetto vero è cominciato nell'estate del 1995, con una tesi di WPI e due gruppi di volontari dell'organizzazione internazionale Earthwatch in collaborazione con la sede di Venezia dell'Archeoclulb d'ltalia che contribuisce al progetto grazie all'esperienza pluriennale acquisita sul territorio veneziano. Il lavoro procederà gradualmente negli anni futuri fino al completamento del catalogo. Le tesi di laurea del WPI si concentreranno sugli aspetti metodologici e tecnici del progetto, mentre i gruppi di Earthwatch provvederanno anche ad effettuare pulizie e piccole manutenzioni ai campanili ed alle campane, sotto la guida di esperti nel campo del restauro e di concerto con il parroco e con le altre autorità preposte (Curia, Soprintendenze, etc.).

Programma di Ricerca

Il programma delle campagne per l’estate 1995 comprende:

 

Risultati

Il risultato più visibile del programma qui descritto sarà un Sistema Informativo Geografico Multimediale che conterrà tutte le informazioni relative a campane e campanili, ma il contributo più importante sarà quello relativo all'acquisizione di parametri significativi per la determinazione accurata dei costi e delle priorità di restauro. In questo modo, sarà possibile indirizzare al meglio le poche risorse disponibili per eventuali interventi d'urgenza. Sul lungo periodo, le tecniche di monitoraggio che verranno sviluppate permetteranno di pianificare una manutenzione imcamp3.jpg (28417 bytes)ordinaria dei manuf`atti e dei bronzi. In generale, i dati raccolti permetteranno eventual i confronti futuri per determinare l'evoluzione dei fenomeni di degrado sia delle strutture che delle campane (e dei loro suoni).

Per garantirne una manutenzione attenta e costante, sarebbe interessante sperimentare alcuni ri-utilizzi dei campanili per nuove funzioni, sia culturali che di protezione civile. Rendendo visitabili i campanili, nell'ambito di itinerari "segreti" e limitati a piccoli gruppi su appuntamento, oppure equipaggiando i campanili per sfruttare la loro altezza per combattere eventuali incendi, si dovrebbe favorirne la conservazione quotidiana. Se e quando suonare le campane, anche restaurando quelle attualmente in disuso, sarà un interessante argomento socio/culturale da studiare con attenzione.

I risultati del progetto verranno via via divulgati sia agli addetti ai lavori, attraverso rapporti in convegni o relazioni alle autorità, sia al pubblico ed alle scuole, attraverso mostre ed altre attività informative ed educative.

Le iniziative di sensibilizzazione e promozione di interventi di restauro verranno coordinate dalla nascente Associazione per la Conservazione dell'Arte Pubblica di Venezia e la sua Laguna promossa dal Venice Project Center che sarà composta da rappresentanti di varie associazioni che operano nel settore della conservazione del patrimonio culturale quali l'Archeoclub d'ltalia, il Forum per la Laguna di Venezia, I'associazione Progetto Venezia ed altre che da tempo collaborano attivamente su progetti di questo tipo.

Fabio Carrera

WPI Venice Project Center
Worcester, Massachusetts, USA
(041) 526-4779
(041) 276-0380 fax
carrera@wpi.wpi.edu

 ARCHEOVENEZIA

Trimestrale di informazione culturale A cura deIl'Archeoclub d'ltalia sede di Venezia
Pubblicazione riservata ai Soci dell'Archeoclub
Sede: 30121 VENEZIA Cannaregio 1376 A tel. 715365-722064-613846
Anno Vll, n. 2-3, giugno 1997
Aut. Tribunale di Venezia n. 1050 del 25/2/1991
Tiratura di questo numero copie 2000
Stampa: Tipografia Luigi Salvagno - Venezia
Direttore Responsabile: Donato Belgioioso
Direttore: Gerolamo Fazzini

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