ARCHEOLOGIA LAGUNARE
- La laguna di Venezia come dimostrato dalla Carta archeologica informatica (presentata
recentemente dalla Soprintendenza Archeologica del veneto e dal Magistrato delle Acque),
va sicuramente considerata tra le aree archeologiche più importanti del mondo. Nei
fondali lagunari, dai canali circostanti il centro storico di Venezia alle aree più
lontane; quali le valli da pesca e le bocche di porto, sono custodite ancora moltissime
testimonianze della frequentazione della Laguna entro un arco cronologico che va dal
Neolitico alla fine del XIX secolo.
- Nella mappatura informatizzata i siti censiti sono circa 250, metà almeno dei quali
sono definiti a rischio archeologico, cioè esposti ad azioni distruttive a seguito di
opere, interventi o sistemi di pesca, qualora effettuati senza opportune precauzioni.
L'apporto culturale e tecnico che il volontariato può dare per la salvezza del patrimonio
archeologico veneziano diventa una scelta di civiltà.
- L'impegno dell'Archeoclub è duplice: da un lato quello di far conoscere queste
tematiche e sensibilizzare l'opinione pubblica attraverso iniziative
didattico-divulgative; dall'altro è quello di collaborare all'azione di documentazione e
di ricerca, mettendo a disposizione la struttura operativa subacquea nazionale di
Archeoclub d'Italia con il Progetto Marenostrum.
Questi due aspetti hanno trovato modo di concretizzarsi con il Corso di Cultura e di
Archeologia Lagunari, organizzato per la prima volta lo scorso giugno nell'isola del
Lazzaretto Novo, che sarà ripetuto il prossimo anno nel mese di settembre, in
collaborazione con il Centro Operativo Archeologia Lagunare della Soprintendenza
Archeologica del Veneto.
- Gerolamo Fazzini
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