L'EUROPA DEI MARI

Ovvero le attività di Marenostrum
Il 1996 è stato un anno decisivo per la crescita del Progetto Marenostrum di Archeoclub d'Italia: la struttura tecnica si è notevolmente consolidata e ormai può contare su di un Gruppo Operativo Subacqueo internazionale forte di una settantina di operatori selezionati.
Le missioni permanenti si sono svolte in modo corretto, seguendo un preciso disegno, interessando molte aree del grande mare europeo: dalle coste delle antiche quattro Repubbliche marinare (Venezia, Genova, Pisa e Amalfi), al Mar d'Azov, al Mar Nero, al Baltico.
Altre missioni sono in fase di organizzazione e collaborazioni di grande prestigio sono state programmate, mentre a Capri e a La Spezia sono state attivate iniziative di valorizzazione dei siti sommersi con progetti che coniugano le esigenze di salvaguardia con quelle dell'accessibilità turistica.
La Laguna di Venezia ha visto anch'essa il consolidarsi dell'operatività degli uomini blu di Archeoclub d'Italia: accanto al rinnovarsi di interventi specifici, con programmi riguardanti anche le acque interne, è stata avviata una attività didattica di grande interesse per la formazione di operatori di archeologia subacquea in ambito lagunare con l'organizzazione di un Corso specifico nell'isola del Lazareto Novo.
L'isola sarà la base operativa del Progetto Marenostrum nei domini del Leone. E sembra luogo strategico: Venezia e i suoi commerci si ritrovano infatti sotto le travi del Teson Grande, dove si rileggono le ordinarie vicende di marinai e mercanti, provenienti dai luoghi e dai mari più remoti.
Orlando Pandolfiback