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trimestrale di informazione culturale
Archeoclub d'Italia - sede di Venezia
Numero unico in attesa di registrazione, dicembre 1990 |
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Introduzione |
Come in molte altre città in Italia, abbiamo voluto realizzare anche a Venezia un bollettino Archeoclub locale, come mezzo di informazione sulle attività e sulle iniziative della nostra sede.
Aperto ai contributi dei Soci, "Archeo Venezia" sarà anche uno strumento di critica su quanto avviene in città e di volta in volta affronterà, in modo propositivo e concreto, un determinato argomanto o problema nell'ambito della tutela e della valorizzazione dei Beni culturali e ambientali, dall'archeologia alla storia dell'arte, alle testimonianze della nostra storia anche più recente, alle tradizioni popolari.
Il primo numero è dedicato al problema del degrado dei materiali lapidei erratici, nel sestiere di Cannaregio, e non a caso riporta in prima pagina (vedi immagine)la foto di uno dei quattro "Mori", Sior Antonio Rioba, quello che fu il "Pasquino" veneziano, anch'esso in attesa di un intervento conservativo. |

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Una mostra, un impegno
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Dietro la splendida facciata, Venezia, nel dedalo delle sue calli, nasconde mille ferite.
Sculture, lapidi, stemmi, pozzi, portali sono aggrediti, spesso in maniera irreversibile, dall'inquinamento dell'aria che trasforma il marmo in gesso. Incuria, abbandono, usi impropri, vandalismi fanno il resto.
Tra poco lacittà sarà privata di molti elementi tipici del proprio arredo. Sono minacciate le testimonianze della devozione popolare, come altari, capitelli, immagini sacre, quelle legate al secolare mondo di arti e mestieri, le iscrizioni relative a fatti storici, le insegne delle casate nobili. |

Meridiana (1556) Fondamenta degli Ormesini
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Alcune sono opere di artisti famosi, altre di minore valore artistico non sono meno importanti perchè in pratica rappresentano la "memoria storica" della città.
È una Venezia poco nota, in buona parte da scoprire anche da parte degli stessi veneziani, da tutelare e conservare.
Ricordiamo che lo Stato, con una recente legge, consente particolari agevolazioni fiscali per chi devolve una somma al restauro di un bene sottoposto a vincolo; senza contare il ritorno d'immagine di una tale operazione di "sponsorizzazione".
Come Ente che ha per statuto scopi di tutela nel campo dei Beni culturali, noi ci impegnamo a sostenere ciascuna iniziativa, anche per quanto riguarda la procedura burocratica più appropriata da seguire.
Nel solo sestiere di Cannaregio abbiamo individuato circa 200 casi che hanno bisogno urgente di restauro conservativo.
I 200 casi più significativi sono presentati in questa mostra. Nelle schede che accompagnano le fotografie, accanto alle note storico-artistiche sono indicate le tipologie d'intervento con i costi previsti, in base a preventivi attuali di spesa.
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28 - Tabernacolo di S. Antonio (I° metà del ' 500) Gesuiti
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- -BASSORILIEVO (1586), Pietra d'Istria, Fdm. S. Giobbe 619;
- -TABERNACOLO CON ICONA (XVI SEC.), Fdm. Cannaregio 1249;
- -STATUA (S. Ermagora o S. Fortunato, XVI sec.), Pietra d'Istria, angolo Chiesa S. Marquola;
- -STATUA (metà XV sec.: bottega di Bartolomeo Bon), Madonna con Bambino, Istituto Canal-Marovic, muro di cinta;
- -STEMMA (XVII-XVIII sec.), Pietra d'Istria, Fdm. Trapolin 2483;
- -PIETRA DA CAMINO (XVI sec.), Fdm. Trapolin 2475;
- -ISCRIZIONE DI CONFRATERNITA (1424), Campo S. Marziale 2491;
- -MERIDIANA (1556), Pietra sedimentaria, Fdm. Ormesini 2712;
- -ALTORILIEVO (XV sec.), Pietra d'Istria, Corte Nova 3038;
- -STATUA (XV sec.), Chiesa di S. Alvise, Portale;
- -4 STATUE (fine XIII sec.), i"Mori", Pietra d'Istria, Corte Nova 3038;
- -ALTORILIEVO (arte romana), Marmo Greco, Fdm. dei Mori 3399 A;
- -PORTALE (fine XIV sec.), Madonna della Misericordia e Confratelli, Fdm. dell'Abbazia 3554;
- -ALTORILIEVO (Bartolomeo Bon, 1450 c.), Pietra d'Istria, Campo dell'Abbazia 3551;
- -TABERNACOLO (XVI-XVII sec.), Fdm. della Scuola 3599A;
- -PORTALE, arco d'accesso a Ca' Boldù: STEMMA (XIV sec.), 3 PATERE (XII-XIII sec.), S. Felice 3686;
- -STATUA (XIII sec.), Angelo, Portale laterale, Chiesa S. Felice;
- -ALTORILIEVO (XVI sec.), Pietra d'Istria, C.llo Priuli 4011;
- -STEMMA (XVI sec.), Pietra d'Istria, Fdm. Priuli 4045;
- -TABERNACOLO (XVII sec.), Pietra d'Istria e marmi policromi, Calle del Duca tra il n. 4321 e il n. 4322;
- -STEMMA (Antonio Rizzo, 1485 c.), Marmo di Carrara, Rio Terà Barba Frutariol 4714;
- -ALTORILIEVO (XVI sec.), Stucco a calce e cocciopesto, calle Maseran 4776;
- -BASSORILIEVO (1511), Pietra d'Istria, Fdm. dei Sartori 4838;
- -SIMBOLO DI CONFRATERNITA (1753), Pietra d'Istria, Calle dei Volti 4862-63;
- -ALTORILIEVO (XV sec.), Pietra d'Istria, Campo dei Gesuiti 4881;
- -ALTORILIEVO (XVI-XVII sec.), Pietra d'Istria, Scuola dei Botteri, Gesuiti 4899;
- -RILIEVO (XIV sec.), Pietra d'Istria, Campo dei Gesuiti 4905;
- -TABERNACOLO (1534 c.), Pietra d'Istria, Ca' Zen, C.llo S. Antonio 4925;
- -STATUA (XVIII sec.), Busto di Michele Tomasi, facciata Chiesa S. Canzian;
- -BASSORILIEVO, entro Tabernacolo, (XVII sec.), Marmo di Carrara, Chiesa S. Canzian, Campiello Crosetta;
- -ALTORILIEVO (XIII sec.), Marmo Greco, Campo S. Canzian, Campanile;
- -CIPPO (1727), Pietra d'Istria, Proclama "dallo Inquisitor sopra Datii", Calle Dolfin;
- -VERA DA POZZO (XV sec.), Campo S. Giovanni Grisostomo;
- -PORTALE, Corte Morosina, PATERA (XIII sec.), S. Canzian 5832;
- -STATUA, EDICOLA e RILIEVO (epoche varie), Ca' Bembo, C.llo S. Maria Nova 5999;
- -STATUA IN TABERNACOLO (XVII sec.), Pietra d'Istria, calle Cappellis, S. Canzian 6028;
- -ALTORILIEVO (XIII sec.), Marmo Greco, Fdm. del Piovan 6066A;
- -MASCHERONE (XVII sec.), Pietra d'Istria, Calle della Testa 6216;
- -PORTALE (XIV sec.), Pietra d'Istria, Calle della Testa tra il n. 6218 e il n. 6227;
- -ALTORILIEVO (Giusto Le Court), Marmo di Carrara e Pietra d'Istria, Ponte Cavallo 6377;
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40 - Annunciazione attribuita a Giusto Le court.
Alberto Rizzi, nel suo volume La scultura esterna a Venezia (Stamperia di Venezia Editrice, 1987, p. 329), la definisce una delle più belle sculture del Seicento veneziano".
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