trimestrale di informazione culturale
Archeoclub d'Italia - sede di Venezia
Anno V, n. 1, marzo 1995
Protezione civile e beni culturali
Ripetuti tragici avvenimenti - anche recenti come l'alluvione in Piemonte - sottopongono alla massima attenzione delle istituzioni pubbliche del nostro Paese il problema di un efficace servizio di protezione civile.
Dotarsi di un simile strumento, infatti, che possieda i caratteri dell'efficienza e della tempestività d'intervento, è condizione imprescindibile di sicurezza per un intero territorio e soprattutto per i suoi centri abitati.
Certo, l'opera di prevenzione - quindi di rispetto del territorio e di un suo uso più che assennato - è essenziale e costituisce momento centrale (e qualificante) dell'azione strategica centrale e locale. Ma, per le peculiarità geologiche italiane e per l'incuria del passato, è altresì ineliminabile la predisposizione di misure atte a contenere, con la massima rapidità e professionalità, ogni eventuale fenomeno disastroso che si abbatta sull'ambiente naturale e sulla popolazione.
Venezia, poi, è particolarissima, come ognuno sa.
La sua collocazione in sito lagunare, il transito della marea e l'assoggettamento alla violenza del mare, la fragilità del contesto e naturale e artefatto, sono tutti elementi che contribuiscono a definire la straordinaria unicità, ma anche il grande bisogno di cura.
In questa situazione, proporre un corso di protezione civile e conservazione del patrimonio monumentale mi sembra più che opportuno e degno del migliore sostegno. Prendere coscienza della precarietà del tessuto urbano, della sua esposizione al pericolo e responsabilizzarsi adeguatamente rispetto alla sua slavagurdia, è imperativo di assoluta priorità cui l'Amministrazione Comunale da me presieduta non intende sottrarsi, anzi. Questa iniziativa dimostra che stiamo muovendoci con sensibilità e miratamente.
Il voto, ma megio sarebbe dire: l'impegno, è che a questo primo passo molti altri seguano, in modo da costruire una rete di informazioni e di possibilità di intervento organica e di immediata pratica utilità.
Massimo Cacciari, Sindaco di Venezia
Poche cose sono davvero patrimonio di tutti come i beni culturali. Essi ci sono lasciati in eredità dall'intera nostra città e sono, perciò, a tutti gli effetti, memoria e presenza, segno e anima di tutte le generazioni che ci hanno preceduto. E tuttavia, spesso, tali beni preziosissimi e struggentemente nostri vengono dimenticati, tenuti fuori dalle cure comuni e perfino dal nostro stesso sguardo (nel duplice senso, ahinoi, che non vengono visti, apprezzati, e che non vengono adeguatamente vigilati e tutelati).
Il corso per volontari che qui presentiamo, sulla scorta di esperienze utilissime e incoraggianti già realizzate, tende a preparare i cittadini alla salvaguardia attiva di questi beni. Tende, cioè, a rendere la comunità più consapevole del patrimonio che possiede e della storia da cui proviene, una storia straordinaria e straordinariamente impegnativa per chi vuol esserne all'altezza oggi.
Gianfranco Bettin, Assessore alla Protezione Civile del Comune di Venezia
I Beni culturali sono arte, bellezza, continuità di vita e di pensiero, sono un patrimonio sterminato, immenso, che la storia ci ha lasciato, un patrimonio che è anche ricchezza perchè con il turismo, costituisce una delle principali risorse del nostro Paese.
Ciò vale soprattutto per Venezia, città d'arte per eccellenza, straordinaria e fragilissima, dove ogni pietra è un elemento insostituibile di arredo e di scenografia monumentale.
Promuovere azioni di tutela nei confronti di questo patrimonio è dunque, certamente, nell'interesse di tutti. E, certamente, tutti, qualora imparassimo a conoscere il valore e il significato di quanto sta attorno a noi, vorremmo collaborare e dare una mano in situazioni di emergenza.
Ma cosa è possibile fare? Come può il semplice cittadino, pur consapevole delle necessità di un pronto intervento, partecipare utilmente al "salvataggio" del patrimonio storico/artistico in caso di calamità?
Il Corso, proposto per iniziativa del Servizio di Protezione Civile del Comune di Venezia, partendo da un punto di vista originale e insolito in tema di Beni culturali, consentirà di conoscere alcune esperienze "storiche" compiute dai volontari, di verificare il punto di vista dei responsabili della cosa pubblica (Soprintendenze, Vigili del fuoco, Curia Patriarcale, Direzioni di Biblioteche e Musei) sulle situazioni attualmente più "a rischio" a Venezia, ed infine permetterà di conoscere il parere di tecnici e restauratori su ipotesi di possibili interventi
L'importante (su questo si è tutti d'accordo) sarebbe poter prevenire o prevedere, organizzativamente e concretamente, le situazioni di emergenza.
Ma, per altri versi, considerate certe realtà attuali di abbandono e di degrado (dalle isole della laguna alle sculture esterne disseminate per la città, dal patrimonio archeologico sommerso alla sicurezza delle Chiese), non siamo già, ora, di fronte all'emergenza a Venezia in tema di Beni culturali?
Gerolamo Fazzini, Presidente Archeoclub d'Italia, Sede di Venezia
Programma
Sabato 4 marzo 1995
Ore 10.30

Inaugurazione e presentazione corso per la formazione di volontari di Protezione Civile finalizzato alla tutela dei beni culturali.
Giovedì 9 marzo 1995 - Protezione civile e beni culturali
Ore 18.15 - 19.30

Prima lezione:
La protezione civile. Conoscenza e approccio
Lorenzo Furano (Protezione Civile del Comune di Venezia)
Ore 19.45 - 21.00
Seconda lezione:
I beni culturali
Gerolamo Fazzini (Presidente della sede di Venezia Archeoclub d'Italia)
Sabato 11 marzo 1995 - Le esperienze storiche
Ore 9.00 - 9.50

Prima lezione:
Il caso Firenze
Fiorenzo Mancini(Vice Presidente della Accedemia dei Georgofili di Firenze)
Ore 10.00 - 10.50
Seconda lezione:
Il caso Venezia
Leopoldo Pietragnoli (Giornalista)
Ore 11.00 - 11.50
Terza lezione:
Il caso Friuli
Maurizio Buora (Direzione dei Musei Civici di Udine)
Giovedì 16 marzo 1995 - Libri, archivi e documenti
Ore 18.15 - 19.05

Prima lezione:
L'Archivio di Stato
Paolo Selmi (Direttore dell'Archivio di Stato)
Ore 19.15 - 20.05
Seconda lezione:
L'Archivio Comunale
Sergio Barizza (Direttore dell'Archivio Comunale)
Ore 20.15 - 21.05
Terza lezione:
La Biblioteca Marciana
Marino Zorzi (Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana)
Sabato 18 marzo 1995 - I beni culturali a Venezia
Ore 9.00 - 9.50

Prima lezione:
Le opere d'arte diffuse
Roberto Fantoni (Ufficio Tecnico del Comune di Venezia)
Ore 10.00 - 10.50
Seconda lezione:
I Musei
Adriana Augusti Ruggeri (Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici)
Ore 11.00 - 11.50
Terza lezione:
I luoghi di culto storici
Don Gino Bortolan (Direttore del Museo Diocesano)
Giovedì 23 marzo 1995 - L'edilizia monumentale veneziana
Ore 18.15 - 19.05

Prima lezione
Ore 19.15 - 20.05
Seconda lezione
Ore 20.15 - 21.05
Terza lezione:
Mario Piana (Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Venezia)
Sabato 25 marzo 1995 - L'emergenza in Italia e a Venezia
Ore 9.00 - 10.15

Prima lezione:
Le situazioni a rischio in Italia
Walter Mazzitti (Presidente Nazionale Archeoclub d'Italia)
Ore 10.30 - 11.45
Seconda lezione:
Le situazioni a rischio a Venezia
Alfio Pini (Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco)
Giovedì 30 marzo 1995 - Il marmo, la pietra, i mosaici
Ore 18.15 - 19.05

Prima lezione
Ore 19.15 - 20.05
Seconda lezione:
Il marmo e la pietra
Vasco Fassina (Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Venezia)
Ore 20.15 - 21.05
Terza lezione:
I mosaici
Giuseppe Longega (Restauratore)
Sabato 1 aprile 1995 - Libri, manoscritti e documenti
Ore 9.00 - 9.50

Prima lezione
Ore 10.00 - 10.50
Seconda lezione:
Ore 11.00 - 11.50
Terza lezione:
Gabriele Mazzucco (Biblioteca Nazionale Marciana)
Giovedì 6 aprile 1995 - Gli affreschi, i dipinti e gli arredi
Ore 18.15 - 19.05

Prima lezione
Gli affreschi
Emanuela Zucchetta (Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Venezia)
Ore 19.15 - 20.05
Seconda lezione:
I dipinti e le opere d'arte
Luigi Savio (Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Venezia)
Ore 20.15 - 21.05
Terza lezione:
Gli arredi
Michele Cicogna (Restauratore)
Visite guidate
  1. A Zonzo per la città
    Nella giornata dell'8 aprile
  2. Palazzo Ducale
    Nella giornata del 22 aprile
  3. Biblioteca Nazionale Marciana e Archivio Comunale
    Nella giornata del 29 aprile
  4. Archivio di Stato
    Nella giornata del 6 maggio
  5. Le Gallerie dell'Accademia
    Nella giornata del 13 maggio
  6. I laboratori
    Nella giornata del 19 maggio