|
|
 |
trimestrale di informazione culturale
Archeoclub d'Italia - sede di Venezia
Anno I, n. 1 marzo 1991 |
|
Anche a Venezia, dunque, città dal robusto patrimonio archeologico, architettonico, culturale e ambientale, la voce e le attività di tanti cittadini si raccolgono attorno a questo periodico d'informazione.
Quello che piace è l'idea che questo foglio diventi uno strumento per opporsi all'apparente ineluttabilità del degrado a cui Venezia sembra votata.
Rimbocchiamoci le maniche, allora.
L'invito rivolto a tutti è di partecipare con suggerimenti e segnalazioni per la migliore riuscita dell'impresa.
Donato Belgioioso |

|
|
|
|
|
Rassegna di Archeologia
|
Dopo il numero sperimentale dedicato al problema del degrado delle sculture esterne in occasione della mostra "Lavori in corso", ArcheoVenezia, regolarmente registrato quale periodico d'informazione, inizia ora le sue pubblicazioni con questa Rassegna di Archeologia che presenta alcune tra le più importanti ed interessanti campagne di scavo condotte negli ultimi anni in Veneto ed in Friuli.
Nell'anno in cui si celebra il ventennale della sua fondazione, per l'Archeoclub d'Italia - Ente morale dopo il riconoscimento giuridico del 1986 - questo programma strettamente "archeologico" può essere visto in certo modo come un "ritorno alle origini".
Lo scopo principale è di consentire a quanti siano appassionati della materia e soprattutto ai giovani, un avvicinamento a tematiche e ad argomenti di grande fascino spesso riservato agli "addetti ai lavori", grazie ad una serie di incontri e dibattiti pubblici, ampiamente corredati da immagini.
L'iniziativa è ospitata presso la "Querini Stampalia", istituzione da sempre attenta agli avvenimenti culturali cittadini.
L'Archeoclub intende così unirsi al coro di voci che dalla città e da tutta la regione si sono levate chiedendo che questa ultracentenaria Fondazione continui a svolgere la propria opera come nel passato.
Gerolamo Fazzini |

|
|
|
|
|
Calendario degli incontri
|
Giovedì 2 maggio 1991, ore 17.30
Gli Etruschi in Polesine tra il VI e il V sec. a.C.: l'insediamento in località Balone di Rovigo
Dott. Simonetta BONOMI
Direttrice Museo Archeologico di Adria
Dopo i primi rinvenimenti nel 1985 da parte di un gruppo di appassionati, durante i lavori della superstrada transpadana, indagini aerofotogrammetriche e sondaggi di scavo hanno permesso di localizzare con esattezza uno tra i siti di epoca etrusca più interessanti nel bacino del Po.
Di particolare importanza i corredi di quattro tombe con ceramiche attiche del V sec. a.C. verniciate in nero e con decorazione figurata (foto a lato), oltre a vasellame in lamina bronzea
Lo scavo sistematico dell'area sarà il programma di future ricerche.
|

"Stamnos", fra i primi rinvenimenti
|
|
|
|
Giovedì 9 maggio 1991, ore 17.30
Ricerche sugli insediamenti fra tardo antico e alto medioevo nell'Italia settentrionale: gli scavi di Monselice
Dott. G. Pietro BROGIOLO
Responsabile del "Consorzio Ricerche Archeologia e Ambiente" (Università di Siena)
All'interno di un articolato progetto di studio delle trasformazioni intervenute nell'urbanesimo e nell'organizzazione delle campagne tra la tarda antichità e il periodo altomedioevale, sono in corso dal 1988 scavi sistematici in siti di particolare interesse, tra cui Monte Barro (castello di età gota nel Lecchese), il monastero longobardo di S. Giulia in Brescia, l'isoletta di Ammiana nella laguna veneta.
Nel caso di Monselice gli scavi, organizzati dalla Società Archeologica Veneta, hanno messo in luce una doppia cinta di mura, rispettivamente del castello e della città, costruite dai Bizantini e mantenute in efficienza per tutto l'alto medioevo.Addossato alla cinte è stato rinvenuto un edificio affrascato; nelle sue adiacenze venne sepolta, con ricchi corredi, un'intera famiglia longobarda.
Giovedì 16 maggio 1991, ore 17.30
Civitas Nova Eracliana: risultati delle campagne di scavo e prospettive generali di ricerca
Dott. Sandro SALVATORI
Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici del Veneto Orientale
Le ricerche archeologiche furono avviate nel settembre 1987 con lo scopo di riporare alla luce le tracce dell'insediamento che secondo la tradizione fu fondato dagli opitergini transfughi dalla loro città sotto l'incalzare dei longobardi, e che una celebre fotografia aerea aveva indicato nella zona di Cittanova.
Gli scavi, oltra a confermare la presenza di una comunità altomedioevale, contemporanea allo sviluppo dei centri lagunari di Rivoalto, hanno messo in luce le testimonianze di una frequentazione romana del sito.
Giovedì 23 maggio 1991, ore 17.30
Nuovi risultati dai recenti scavi sulle origini di Aquileia
Dott. Franca MASELLI SCOTTI
Soprintendenza Archeologica del Friuli-Venezia Giulia
La riconsiderazione di alcuni oggetti presenti nelle collezioni museali e i risultati emersi da recenti ricerche fanno ipotizzare una frequentazione di Aquileia in epoca pre-romana.
In particolare alcuni scavi, nell'ambito delle indagini nella zona sud-occidentale del foro, hanno permesso di raggiungere strati profondi, precedentemente non noti, dal IV - III secolo a.C.
Gli elementi più significativi, dato che le strutture risultano troncate da successivi rifacimenti, sono offerti da ingenti quantità di ceramica d'importazione a vernice nera.
Giovedì 30 maggio 1991, ore 17.30
L'attività del Servizio Tecnico per l'Archeologia Subaquea (STAS). Il progetto della Laguna e del Mare di Venezia
Prof. Bianca Maria SCARFI'
Soprintendente ai Beni Archeologici del Veneto
Dott. Luigi Fozzati
Servizio Tecnico per l'Archeologia Subaquea del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali
Sorto alla fine del 1986 lo STAS assolve il compito di coordinare le attività di tutela, ricerca e valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo.
È in grado di intervenire in tempi brevissimi in qualunque parte d'Italia grazie anche al costante coinvolgimento di Carabinieri, Guardia di finanza e capitaneria di Porto.
Agli interventi di emergenza si sono affiancati i "Progetti" volti a prevenire azioni di danneggiamento del patrimonio sommerso.
Il progetto riguardante Venezia, dopo l'intervento sul "relitto del vetro", comprende tra l'altro ricerche nel canale di S. Felice, sull'argine di Lio Piccolo e a S. Lorenzo d'Ammiana.
Due le direttrici di cooperazione in Laguna: con sub professionisti e con le associazioni di volontariato.
|
|
|
|
Giovedì 6 giugno 1991, ore 17.30
Risultati preliminari degli scavi a S. Pietro di Castello
Dott. Stefano TUZZATO
Coordinatore delle ricerche su incarico della Soprintendenza Archeologica del Veneto
È il primo scavo stratigrafico ad avere rivelato strutture così antiche a venezia (V-VII sec.); entro il 1991 potrebbe riservare altre interessanti scoperte negli strati sottostanti.
La ricerca, tuttora inedita, svoltasi in quattro campagne a partire dal 1986 (e diretta fino all'88 dall'archeologo Michele tombolani, scomparso di recente) è condotta, con la partecipazione di specialisti di diverse discipline, in un'isola di grande rilevanza storica per Venezia, S. Pietro di Castello (Olivolo). |

Da L. Bosio, "Le strade romane del Venetia e dell'Histria".
|
Giovedì 13 giugno 1991, ore 17.30
Scavi di età medioevale e rinascimentale a Venezia e nelle isole della Laguna: S. Lorenzo di Castello, Malamocco, Lazzaretto Nuovo
Dott. Maurizia DE MIN
Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici di Venezia
Le indagini archeologiche condotte nei siti del Lazzaretto Nuovo, Malamocco e nella chiesa di S. Lorenzo di Castello sono strettamente connesse con gli interventi di restauro eseguiti dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici di Venezia e dall'Amministrazione Comunale.
Esse hanno messo in luce alcune significative persistenze inedite altomedioevali e medioevali sia nelle isole lagunari che nel centro storico veneziano sottostanti attuali insediamenti storici; persistenze legate con i primi insediamenti in laguna
|
|
|
|
Campo estivo
|
Per il quarto anno consecutivo, in collborazione con la Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici di Venezia e con il Circolo sportivo-culturale "Ekos", si svolgerà nell'isola del Lazzaretto Nuovo (Laguna Nord), tra il 16 e il 29 luglio 1991, un campo scuola autorizzato dal Ministero per i Beni Culturali.
Tra le attività previste vi sono: lezioni di esperti su tecniche e metodologie della ricerca archeologica, saggi di scavo, studio e classificazione della ceramica lagunare
|

|
|  |